La storia di Alessio

5 dicembre 1993

Alessio Tavecchio all’età di 23 anni, sopravvive miracolosamente a otto giorni di coma a seguito di un incidente motociclistico, ma subendo un’irreversibile lesione al midollo spinale che lo costringe sulla sedia a rotelle.

Dopo l’incidente Alessio reagisce con impressionante forza di volontà e nel 1996 partecipa alle Paralimpiadi di Atlanta sfidando se stesso e il mondo in tre finali di nuoto.

Dopo la fase acuta e una riabilitazione iniziale Alessio, come tutti quelli nella sua condizione, ha affrontato la fase di reinserimento nella società praticamente in assenza di qualsiasi forma di pubblico sostegno. Ghetizzazione, senso di abbandono, totale scarico di ogni peso sulla sua famiglia, timore per il futuro, insicurezza e dipendenza dagli altri: queste le sensazioni più comuni che prova chi, seduto su una sedia a rotelle, rientra in una nuova, inimmaginabile quotidianità.

E’ qui che Alessio scopre la sua missione: promuovere il valore della vita con tutti coloro che avessero incrociato la sua esistenza, fossero o meno persone con disabilità.

Una vocazione che diventa concreta quando Alessio si ripromette di contribuire ad aiutare le persone con disabilità a reinserirsi nella società sostenendole con un supporto riabilitativo, sportivo, psicologico (anche per i familiari) e formativo per ottenere un lavoro dignitoso.

Alessio Oggi

Presidente della Fondazione che porta il suo nome, oggi Alessio Tavecchio è fortemente impegnato nelle attività di comunicazione e fundraising per la realizzazione di molti importanti progetti.

Oltre ad essere autore di diversi libri grazie ai quali ha potuto narrare la sua esperienza personale, professionale e la sua vocazione a sostenere le attività sociali, oggi opera come formatore e motivatore nelle aziende e nelle scuole di tutta italia. Porta avanti con tenacia percorsi educativi e formativi di sua creazione, riuniti sotto il nome di Progetto Vita.